Domande frequenti
Lo Psicologo è un professionista della relazione d’aiuto e del ben-essere della persona e della famiglia. Per esercitare la professione di Psicologo, è necessario aver frequentato e concluso un percorso quinquennale in Psicologia, aver svolto un anno di tirocinio all’interno di strutture pubbliche o private convenzionate con l’Università di provenienza, aver successivamente sostenuto e superato l’Esame di Stato e infine essersi iscritto all’Ordine degli Psicologi della regione italiana di residenza o di un’altra regione. Solo l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi da quindi diritto ad esercitare tale professione ed offre garanzie sulla qualità dell’intervento.
Gli psicologi non sono tutti uguali, esistono all'interno delle università indirizzi formativi diversi - i principali sono quelli in psicologia clinica e di comunità, in psicologia del lavoro e delle organizzazioni, in psicologia dello sviluppo e dell'educazione, in psicologia generale e sperimentale - i quali forniscono tuttavia competenze solo in parte diverse. Tutti gli Psicologi possono dopo l’iscrizione all’Albo effettuare colloqui di sostegno, somministrare test, attuare consulenze diagnostiche e psicologiche (vedi DPR 328/01).
La persona, la coppia, la famiglia che in un determinato momento della propria vita sente la necessità di migliorare le relazioni personali e familiari, per problematiche tra genitori e figli, nel lavoro o nella scuola o per conoscere l’affido familiare e l’adozione. Tutti possono accedere alla consulenza con uno psicologo professionista, che può, attraverso la consulenza psicologica, orientare alle scelte, sostenere la persona in un momento di particolare difficoltà, aiutare nella risoluzione di conflitti e problematiche personali e familiari, favorire il accrescimento delle proprie potenzialità. Lo Psicologo accompagna la persona in difficoltà lungo un percorso che le consente, attraverso un clima facilitante non giudicante, di diventare più consapevole dei propri bisogni, delle emozioni e dei significati che attribuisce alla propria esistenza.
Lo Psicoterapeuta è un professionista laureato in Psicologia o Medicina e iscritto ai relativi Albi, il quale ha sostenuto una formazione post-universitaria di almeno quattro anni riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca - M.I.U.R. Durante questo percorso è obbligatorio un tirocinio di minimo 400 ore presso strutture convenzionate. Dunque lo psicoterapeuta può essere sia medico che psicologo; nel caso che sia psicologo può esercitare tutte le attività dello psicologo ed in più la psicoterapia, nel caso che sia medico può esercitare le attività del medico - fra cui la prescrizione di farmaci - e quelle dello psicoterapeuta. L'attività dello psicoterapeuta è una pratica terapeutica che si occupa della cura di disturbi psicopatologici della psiche umana di natura ed entità diversa, che vanno da forme di modesto disagio personale alla sintomatologia grave, ed agisce attraverso l’utilizzo prevalente di due strumenti, il colloquio clinico e la relazione terapeutica. La psicoterapia va quindi più in profondità rispetto alla consulenza psicologica. Lo psicologo psicoterapeuta non può prescrivere farmaci, che è una competenza esclusiva del medico/psichiatra.
Chiunque si trovi in difficoltà per disturbi d’ansia, disturbi dell’umore, disturbi di personalità, psicopatologie della relazione di coppia e sessuali.
Lo Psichiatra è un professionista laureato in medicina, che ha conseguito una specializzazione post lauream in Psichiatria. È orientato a trattare i disturbi mentali da un punto di vista medico, considerando il funzionamento o non funzionamento del sistema nervoso in senso biochimico e attraverso la prescrizione di psicofarmaci. Per la cura di specifici disturbi può essere indicato che lo Psicologo Psicoterapeuta collabori con lo Psichiatra nella presa in carico del paziente e che quindi alla psicoterapia si associ una terapia farmacologica. Solo qualora abbia effettuato un percorso formativo in psicoterapia lo Psichiatra è abilitato al suo esercizio, per cui, tra gli Psicoterapeuti, si possono trovare anche Psichiatri Psicoterapeuti.
Il medico specializzato in Neurologia si occupa di disturbi collegati a lesioni o deficit del sistema nervoso, del movimento, della sensibilità, dell'equilibrio, problemi relativi alla memoria, al linguaggio, all’invecchiamento (problemi di natura cognitiva) e al decadimento cognitivo (come ad esempio l’Alzheimer).
Il neurologo si interessa di queste malattie sulla base delle lesioni al cervello, basandosi sull’evidenza che le malattie neurologiche siano in stretta relazione con la sede della lesione.
Collabora, inoltre, con l'equipe psicologica/psichiatrica quando emergono difficoltà psicologiche e relazionali che possono insorgere in persone con patologie del sistema nervoso (problemi di ansia e depressione, ad esempio).
Le tariffe dello Psicologo possono variare a seconda del professionista e del tipo di intervento richiesto, quindi è bene richiedere informazioni direttamente allo Psicologo a cui si intende rivolgersi, tenendo presente che le tariffe per le varie prestazioni che il professionista può erogare, sono indicate nell’apposito tariffario approvato dall’Ordine Nazionale degli Psicologi e rappresentano ad oggi una semplice indicazione e non un obbligo per i professionisti.
Ogni intervento psicologico segue i tempi dell’individuo e dipende dalla situazione presentata, dalla motivazione al cambiamento e da molte altre variabili.
La durata della terapia o della consulenza, quindi, non è prevedibile poiché su di essa incidono diversi fattori quali ad esempio la complessità del problema, la capacità, la motivazione del paziente a lavorare su se stesso, il tipo di obiettivo che egli si pone rispetto al cambiamento e il livello di intesa e cooperazione che terapeuta e cliente riescono a raggiungere. Solitamente la frequenza degli incontri è settimanale o quindicinale e il tipo di relazione terapeutica, tendenzialmente paritetica e cooperativa, scoraggia fenomeni di dipendenza paziente-terapeuta che possono ostacolare il processo di cambiamento, procrastinandolo.
Dopo la fase di valutazione del problema, l’aiuto fornito dallo psicologo o dallo psicoterapeuta può assumere la forma della consulenza, del sostegno o della psicoterapia.
La consulenza è un intervento in cui lo psicologo e il paziente condividono le loro competenze e risorse, affinché quest’ultimo scelga e decida autonomamente di attivare nuovi comportamenti, pensieri e modi di sentire che gli permettono di risolvere creativamente un problema specifico. Il paziente raggiunge cosi gli obbiettivi condivisi e prefissati con lo psicologo.
Il sostegno psicologico mira ad alleviare il senso di solitudine, incapacità, disorientamento l’ansia, il panico o la depressione del paziente. Lo psicologo sostiene la persona nell’attivare le risorse per il cambiamento e nel comprendere la propria situazione focalizzandosi sul presente. Il paziente, a seconda della problematica presentata, sviluppa nuovi modi di pensare, comunicare, risolvere i conflitti, all’interno di una relazione di ascolto e fiducia. La relazione che si instaura con lo Psicologo consente di migliorare l’approccio con se stessi, con il proprio ambiente e con la propria realtà sociale.
La psicoterapia dura nel tempo e richiede un intervento sul profondo. Il disagio presentato può essere radicato a fondo nella personalità e nel modo di essere dell’individuo.
Affrontare un percorso terapeutico significa guardarsi allo specchio e capire cosa possiamo modificare di noi stessi e perché.